Sono appena giunto a Bergamo e mi trovo Piazza della Fara tappezzata dai manifesti della Townhill: che devo fare?!
Chiedo pubblicamente a Bob e Spiedo di attrezzarmi la Legnano del 1979 alla bisogna: ruote robuste, registratina ai freni (che si tratta pur sempre di una gara in discesa), un bel 53/15 (che se devo darci un colpettino non voglio frullare la gambetta) via la sella che tanto non serve, via il manubrio da corsa ci si può mettere un tondino in osmio (che fa massa), per la mise direi che teschi e tibie sono perfetti...casco ho il mio vecchio Nolan nero con il sottogla nel caso facesse freddino :-)
Vadoooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo?!?!?!?!
18 aprile 2008
RICHIESTA
Let's go to Festeroo!
DOMANDE
Ieri ultimo allenamento per saggiare la "morbidezza" del percorso: è ancora durissimo, le piogge dei giorni scorsi non hanno fatto un gran che.
Ma mentre pedalavo con amena vigoria mi affianca e mi supera una bici plurimarcia. Mi metto a ruota tanto per cambiare ritmo, visto che il tipo non andava molto veloce. Il suo amico mi sta dietro. Dopo qualche minuto sento che mi chiede: "ma tu non puoi cambiare con quella bicicletta?". Ho avuto una mistica esperienza. Quasi volevo rispondergli: "come no, certo che posso cambiare, ma è una cambiata interiore, penso di cambiare e la bici cambia, io e la bici siamo in una relazione così intima e speciale che basta desiderare la cambiata e lei cambia".
Ho soprasseduto grugnendo un "no no non posso cambiare ha solo un rappoto davanti e uno di dietro". Chiusa la comunicazione.
Sabato se si mette male apro un gruppo di discussione sul senso prodonfo dell'andare con una singlespeed, ho già adocchiato un pioppo adeguato.
Siete tutti invitati diciamo fra le 16 e le 17, quando l'acido lattico avrà raggiunto discreti livelli di soglia ci si da alla filosofia non peripatetica ovviamente!
Good Trip
16 aprile 2008
15 aprile 2008
Preparazione
Pinne?
Muta stagna?
Canottino di salvataggio?
Costume florerale?
Ombrello da corsa?
Fatemi sapere, pare che le previsioni (anche se ancora poco affidabili) propendano per l'umidiccio.
Speriamo almeno che dalle 19.30 in poi si schiarisca...perché la grigliata sotto la pioggia non mi garba molto...
10 aprile 2008
Riunione Stasera !
- Quota iscrizione : 90 € inclusiva di Iscrizione+Maglia+Contributo Spesa per grigliata, ecc...
- Logistica: Distribuzione dei compiti per la preparazione del campo-base
- Preparazione mezzi: Singolamento della Treck di JD e della bici di 53x11 (si lui!), Finissaggio della Pace di Ghido
09 aprile 2008
Pensierini
Accadimenti inquietanti registrati negli ultimi tempi
Mi capita di guardare prima la bici della signorina smutandata che la conduce: questo mette in crisi alcuni capisaldi dell'identità di genere;
Mi capita di considerare che un mozzo Hope (uno a caso) ha una sua intrinseca bellezza, e se poi si tratta di quello posteriore di provare pure a capire se "suona" bene: questo genera alcune perplessità sul mio stato mentale;
Mi capita di ragionare fra me e me sui livelli di lattato dei miei muscoli: questo indica che i miei studi biologici hanno avuto non poche lacune;
Mi scopro frequentare siti dove si discute dei sistemi di saldatura del titanio in atmosfera controllata: questo segnala che alle perversioni non c'è limite;
Mi è capitato di fare sentieri in bici che forse a piedi avrei aggirato;
Mi capita di pensarmi vecchio quando vedo ragazzetti americani under 18 scendere come locuste da colline boscose e ripide;
Mi capita di pedalare pensando che potrebbe non finire mai; questo segnala pericosoli deliri di onnipotenza tardo adolescenziale;
Mi capita di guardare la Singular e pensare: è bella: E questo ci può stare; il peggio è quando cerco con me stesso di argomentare l'affermazione.
Mi capita di pensare che dovrei cambaire casa perché mi serve un garage: non ho bici da riporre ma accadrà prima o poi che ce ne saranno!!!
Mi capitano molte cose in questo periodo...
...mi capita anche di ripensare a mio nonno, uomo del secolo scorso, che per primo mi insegnò a portare una bicicletta senza rotelline e per questo, e per molto altro, di essergli infinitamente grato.
(Immagine aggiunta da Spiedo in riferimento al commento n.1)
04 aprile 2008
VISITE
Ho provato a simulare il colpo apoplettico ma niente.
Ho fatto battutacce del tipo "sa che il monorapporto singolo permette di penetrare meglio nella complessità del tessuto non antropizzato delle nostre terre" all'infermiera che mi stava facendo l'ECG e che mi ha risposto "salga e scenda dallo scalino seguedo il ritmo unno-duue-unno-duue".
Ho capito che la ragazza è appassionata di pallavolo e non ho insistito.
Mi hanno fatto abile alla pratica sportiva agonistica, il fatto che nel modulo di richiesta del certificato mi si rivolgessero le domande dando per scontato che fossi l'ATLETA mi ha commosso fino alle lacrime.
Il cardiologo mi ha solo detto di non esagerare con i bicchieri di vino...ho risposto che non sarà facile, ma che in ogni caso ci proverò.
Consiglio la visita per ammirare lo studio del cardiologo che possiede una foto autografata di Walter Bonatti (di cui dice di essere amico): guardandola mi sono interrogato sulla mia identità di genere.
Andate e poi ditemi.
03 aprile 2008
Stasera!
02 aprile 2008
QUINDICIPERCENTO
La protagonista al grande rientro mancava dalle strade liguri da quasi tre decenni. E qual inizio migliore della la mitica salita del Poggio di Sanremo, la vedete appoggiata all’albero del sagrato del santuario, in sfondo camper di cicloamatori molto appassionati, in attesa della Milano-Sanremo e che hanno creato una piccola camperopoli imbarazzante agli occhi del ciclopedalatore indigeno.
Lei la Legnano nella sua nuova vita si è comportata bene.
Ma i Pro il giorno dopo, la Madonna della Guardia neanche la vedranno, non si fermeranno, come siluri punteranno il lungomare per buttarsi a capofitto verso la piatta Aurelia.
Il singlepedalatore no lui deve andare oltre e quindi punta la sua attenzione verso Ceriana: paesino noto ai rivieraschi per la sua terribile umidità e per il pessimo carattare degli abitanti. Se vi capita andate a vedere dove hanno costruito il borgo e poi capirete che dovevano essere tipi tosti. Sei km di salita in parte pedalabile in parte meno. All'uscita dal paese di Poggio ci si imbatte in un cartello che non lascia adito a fraintendimenti. In sfondo c’è pure il cartello di pericolo: curva pericolosa anzi no tornante. Noi in liguria non ci si fa mancare nulla in quanto a salite tortuose.
Lasciate ogni speranza e dimenticate gli argini terrosi e le lanche umidicce. La Liguria è terra di fatica porca.
Mi avvio con moderata preoccupazione (il bello della salita è che permette sempre di ruotare la bici di 180° e ritornarsene a casa), ma la gamba risponde inaspettatamente bene.
Arrivo a Ceriana e mi dico, ma perchè non proseguire per Bajardo, sono solo una decina di km di SALITA. Mi avvio. Dopo un paio di km mi accorgo che la pedivella, quella di sinistra si sta ammutinando: dado svitato e quindi si deve tornare indietro.
M rimane il dubbio: jela facevo ad arrivare ai 900m del paesello pre alpino?
Giro la single e mi butto come un salmone nelle rapide verso il mare: un freddo della madonna. La Liguria fa pensare, in genere, al mare al clima mite e altre sdilinquaggini amene: ha un carattere mediterraneo, la mia terra, che nasconde al suo interno un cuore alpino. Sono partito con il sole e mi ritrovo cielo coperto, vento e temperatura non proprio primaverile.
La discesa è un sollucchero, soprattutto la parte che collega Ceriana a Poggio: (la parte centrale) orma la montagna lasciando parecchia visuale, curve aperte asfalto in buono stato.
Memore delle parole di Spiedo, "vai piano che i Michelin sono un po' duretti", ...modero l'andatura e poi una certa paura si affaccia benevola alla coscienza; devo riprendere confidenza con la velocità sui tubolari, da giovinetto azzardavo ma ora...
Avvistamenti ciclopedalatori: due in mountain bike biammortizzati (nel mio piccolo li ho superati a velocità doppia), lei in crisi anossica, con viso tumefatto, lui più tonico, quasi sereno, forse un sadico o magari avevano semplicemente litigato la sera prima. Un solitario con Scott carbonqualchecosa che saliva spingendo un rapporto impossibile. Quasi quasi un cambiaaaaaaa se lo sarebbe meritato.
Altro con mountain bike che mi guarda interessato e curioso: non avevo mai visto una bici così, mi apostrofa perplesso. Pure io fino a qualche settimana fa penso perplesso quanto lui.
Arrivo a Sanremo e mi fiondo dal meccanico, sistemata la pedivella mi preparo per la seconda uscita ligure che sarà per il giorno di Pasqua. Sanremo-Menton via Coldirodi; una sessantina di km fra mare e collina.
Singlespeed avvistate: zero!!!
La Liguria è un territorio vergine, va catechizzato.
ema







