13 ottobre 2008

BATTESIMI



Nella foto ci sono tre ciclopedalatori.
Il primo sull'Autarchica, la sua prima volta in singlespeed, subito dietro Spiedo (riconoscibile dai virili guanti) che urla "lasciala correre, lasciala correre, lasciala correreeeee..." ancora più dietro Mario che si gode la situazione seduto comodo comodo sulla sua bi-ammortizzata.
Il primo ciclodepalatore pensa "ma che cazzo mi faccio correre se siamo già oltre i 50km/h!!!, che cazzo mi faccio correre porca di quella porca...prima giù da una vigna che pareva il deserto dei Gobi solo molto più ripido e molto più secco, poi su per salite con sto cazzo di rapporto, anzi di monorapporto di merda, ma porca di quella porca, me lo aveva detto mia moglie....non ci andare, il sabato pomeriggio stiamo insieme si fa zighizighi e poi si va all'outlet di Serravalle...ma cazzo potevo starmene a casa, cazzo di quel cazzo, con sta mandria di pazzi furiosi,...singlespeed, ma cosààà, se hanno inventato il cambio ci sarà un cazzo di motivo, e invece no, bisogna adare in salita come nel secolo scorso, incredibile, sono pazzi, pazzi e fuori di testa, quello poi, che chiamano Zio, ma l'hai visto te, ha rubato la bici del biondino con l'occhio assatanato e si è buttato giù come un pazzo urlando frasi sconnesse, di carne, baffi e che lui non sopporta i numeri chiusi, chiusi de chèèèèè ma sono pazzi, l'altro con il manubrio da ciclista della domenica in mezzo a ste cazzo di colline emiliane piene di peitre e polvere, mavaffanculo le colline, vuoi mettere l'Argine Maestro, ma sai dove glielo metterei l'argine a sto branco di pazzi...si dai vieni a farti un giretto così provi la singlespeed, un par di palle un grandissimo par di palle di toro incazzato".
Dietro Mario sorride sornione
"...si certo io dico ma si proviamo sta singlespeed chissà come va, si un cazzo, in salita si fa una fatica immonda, e quei due, o che cazzo quei due, uno vestito di nero absolut qualche cazzo e l'altro di bianco, gianni e pinotto, ma cazzo, ogni cazzo di salita, salitella, erta secca, greto sassoso e vigna scoscesa, loro dentro, a pedalare felici e leggeri come lontre in calore, e quell'altro magro da far spavento che arranca come un verme sulla carta vetrata, mi sta pure a chiedere come va, ma vaffanculo come va un cazzo come cazzo vuoi che vada, ma non mi rompere i coglioni tu e la tua cazzo di singlespeed, sono pazzi, pazzi, ma da dove sono usciti...lasciatemi andare, lasciatemi andare, lasciatemi stare..."
Dietro Mario sorride sornione.
"falla correre falla correre, rilancia, rilancia, falla correre, falla correre ma cosa cosa devo fare correre, ma perché santa madonna potevo fare zighizighi e poi l'outlet di Serravalle e invece..."

Il neofita della singlespeed ha pensato questo e quando verso la fine del giro ha pure bucato ha capito che il sabato pomeriggio a volte può essere un'esperienza che segna in modo indelebile; aprendosi in un pianto dirotto si è afflosciato al suolo: nessuno si è azzardato a consolarlo.
A tavola poi la botta finale: scopre che il gruppo ha una voracità proteica impressionante con una predilezione per le carne di maiale da far impallidire un branco di iene. Lui laconicamente ordina del formaggio, carne non ne mangia. Il gruppo registra la stranezza sospetta e si butta feroce e vorace sull'affettato misto.

Un accorato appello ai vertici dei Lobos. A me è toccata Villarocca come battesimo (ancora è impresso nella mia memoria lo striscione MOLTO FANGO MOLTO ONORE) e in seconda battuta la Maddalena (a onor del vero mi furono pure forniti parecchi rapporti ed un cambio funzionante e pure una forcella moderatamente telescopica) allo sventurato sono capitati i colli piacentini con l'Autarchica di Spiedo che ha un certo nervosismo intrinseco: da guidare con precisione da ebanista, da grandi soddisfazioni. altrimenti è un calvario. L'appello, se vogliamo allargare il movimento, lo vogliamo? diamogli modo di crescere agli (s)cambisti...

28 commenti:

Ilaria ha detto...

Ahhh... Ema, che bellezza. Voglio proprio vederlo lo Zio che si lancia a capofitto in discesa. Che bell'immagine.
Adesso vado a dormire felice.

ema ha detto...

@ilaria: sento una leggera vena di ironia. Ma lo Zio è un freerider estremo nel corpo di un signore maturo. Appena ci sono le condizioni lui rinasce, come la farfalla dal suo bozzolo quando è il suo tempo esce e vola libera e spensierata.

Ilaria ha detto...

Ma che ironia... Non mi permetterei mai! Massimo rispetto per lo zio.
Dico sul serio, non vedo proprio l'ora di vederlo!

Anonimo ha detto...

E' da un pò che lo penso. Chi non è della nostra setta considera il nostro piacevole passatempo come una tortura da sadomasochisti. E' neccessario oltrepassare la soglia del sacrificio per poter godere a pieno la magia della bici. Ma oltrepassare la soglia del sacrificio non è cosa da tutti.

Aldo Rock Calandro afferma:
"La fatica fisica appaga lo spirito ed avvicina alla saggezza. Solo soffrendo acquisisci la forza morale che scaturisce dall'autodominio"

amen.

Zighi zighi e l'outlet. Piuttosto l'olio bollente!!

Tarantola

ema ha detto...

@tarantola: ci avviciniamo pericolosamente a Mishima. Comunque hai ragione. Sarebbe interessante un parallelo con un certo modo di interpretare le arti marziali. Consiglio di lettura "Lo zen e le arti marziali" di Taisen Deshimaru Roshi e/o Morihei Ueshiba il fondatore dell'Aikido. Devo lavorarci è un filo interessante...
...ma l'agenda, quando la sganciiiiiiiiiI?

spiedo ha detto...

Io quando vado in singlespeed non mi sento un asceta che controlla il dolore mi diverto e basta... se non riesco a pedalare spingo a piedi non è la fine del mondo

Poi uscire in compagnia in single è mooolto più divertente perchè si prende l'uscita diversamente.

BOB ha detto...

Giusto!
Eppoi, pedalare in questo periodo dell'anno è proprio piacevole.
Il prossimo weekend sarà ancora + spettacolare.
@ema: belle foto... cacciale sul Web...

mudeater ha detto...

...allo sfortunato ho cercato di far capire che alla "prima volta" si fa una fatica boia....che bisogna tener duro e approcciarsi a percorsi un po meno assatanati...perchè ad un certo punto "capisci"...ed è solo puro divertimento....
...quello che bisogna far passare agli scambisti è che la singlespeed E'un modo di andare in bicicletta...non E' l'unico!....non sarà facile!

ema ha detto...

Sono più portato a pensare, per come funziona il mio modo di pedalare, che la sofferenza sia un transito irrinunciabile e che anzi il modo come vi trasiti ti aiuta a godertela dipiù. Dirò dipiù mi pare impossibile scorporare la sofferenza (non solo fisica) dal piacere (non solo fisico).
Senza ovviamante costruire una mistica del dolore, che per noi cattocomunsiti è foriera di depressioni e menamenti d'animo importanti.
MUD for President: mostra equilibrio lungimiranza ed apertura di vedute. MUD MUD MUD MUD MUD MUD FOR PRESIDENT

spiedo ha detto...

Dal mio punto di vista la sofferenza non mi attira assolutamente e vado in bici nei modi che mi divertono di più per distrarre la mente dalla sola noiosa inutile fatica fisica.

Anche quando sto annaspando cerco di fare una battuta o penso alla discesa che poi mi farò....

ghido ha detto...

io, per distrarmi, penso alla faggina

ghido ha detto...

@Bob: pedalare in questo periodo sarà piacevole per te che non devi stare fermo al freddo ad aspettare che tutti siano arrivati!

spiedo ha detto...

Faggina sempre sia lodata!

ema ha detto...

@Ghido: faggina, noi abbiamo rischiato di essere impallinati perché ci avevano scambiato per cinghiali, sarà per l'odore?
Vada per la faggina che aiuta a superare l'erta più erta.
Sul tema fatica/piacere tocca scrivere. Lobos manifestavi con pensieri compiuti, avete molte ore in sella e qualche idea da metere in comune ci sarà sicuramente. Ghido però un po' di rispetto per Bob, adesso perché hai la "gambetta" ci fai pesare che ti freddi ad aspettarci...moi si sale lenti e si pensa alla faggina con metodo e profonda dedizione!!!

Ilaria ha detto...

Sul tema fatica/piacere mi trovo molto d'accordo con Ema. Sarà per questo che gli sport che pratico mi fanno sempre sputare sangue?
Alpinismo e faticate in montagna.
Arrampicata e dolore lancinante ai piedi, alle mani.
Bici... e vabbè... già sapete.
La sofferenza mi fa gustare meglio il risultato.

spiedo ha detto...

Io continuo a difendere la mia avversione all'equazione piacere/dolore e l'approccio edonistico godereccio allo sport.

Ilaria ha detto...

Ci stanno entrambe, Spiedo. L'importante è ESAGERARE!

mudeater ha detto...

....esatto...la bici è divertimento! anche andare solo al supermercato è divertente...fare una salita (uf,uf,pant,pant) e poi fare una discesa (yaoooooo) è PIU' divertente! tanto più ci dai, e soffri (anche), tanto più ricevi in cambio.....!!?? ho scritto cambio, NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

spiedo ha detto...

Si l'hai scritto ora subirai le conseguenze!

... e l'importante è esagerare, l'importante è esagerare, senza paura di sbagliare.... e l'importante è esagerare ...

ghido ha detto...

Io sono d'accordo con Spiedo: trovo difficile e perversa l'associazione dolore/divertimento. Io mi diverto di più in bici quando sono più allenato, ovvero quando soffro meno. Riesco a sopportare la sofferenza solo quando è breve (seppur intensa). Sono fisicamente e (soprattutto) mentalmente poco adatto allo sforzo prolungato. Solo la vostra compagnia mi consente permanenze on bike superiori alle due ore! I lobos sono il mio doping (psico/fisico)

Anonimo ha detto...

Mah fatica o no io sorrido sempre sornione... eheheheh! L' importante é la compagnia giusta, se é Lobos poi meglio ancora! Mario

ema ha detto...

L'approccio godereccio edonistico è fondamentale, ma a me non basta, anzi, dato quello mi intriga avere altro. L'altro se si tratta di bicicletta passa per la fatica di vario genere, sono certo, ma questo vale per me, che tolta la fatica e le sue conseguenze, scomparirebbe anche l'aspetto edonistico godereccio. L'equazione dolore e piacere non è la mia, ma la vostra interpretazione almeno a me pare.
Penso che Ghido da ex atleta ;-) sappia benissimo che certi piaceri passano per un lavoro metodico che non sempre porta con se il godimento, a prescindere dall'agonismo.
Per me non esiste possibilità di piacere all'interno di un contenitore puramente edonico godereccio, ma parlo del mio fuzionamento. Questo non ha nulla a che fare con la perversione.

mudeater ha detto...

...un famosissimo detto recita: la bira l'è bira! basta biilà!...ho reso l'idea????

francemtb ha detto...

mud il definitivo!

ghido ha detto...

@ema & mud: centro pieno!

Anonimo ha detto...

sono d'accordo con ema.. la bici senza la fatica non sarebbe la bici!
Sarà forse per via delle endorfine che si producono dopo la fatica (ma so anche che si producono dopo un rapporto sessuale) che mi sento appagato dopo ogni uscita.
La mia conoscenza in materia però finisce qui.. GHIDO sicuramente ne saprà di più.

comunque per concludere non cercate scuse e mettetevi a pedalare PALLE DI LARDO!!!

Lukegps

ema ha detto...

Il fatto che il Lobos che va più forte dica quello che dice mi conforta e mi da speranza per il futuro del branco.
Certo Palla di lardo non me lo aveva mai detto nessuno, e vista la mia endemica costituzione segaligna quasi mi commuovo.
...e poi la citazione da uno dei più belli e definitivi film sulla guerra mi rende orgogliso di appartenere ad un gruppo colto e moderatamente orientato alla fatica fisica :-)

Anonimo ha detto...

Bello questo Blog !!
Dalle mie parti si può sempre più spesso osservare nella macchia più fitta l'unico esemplare di ciclista
cambiopenico e per di più dotato di ruote stile mulino bianco...
Si , sono in delirio monorapporto ma adesso mistò divertendo così.
Qui nessuno capisce , forse ci vorrà del tempo, forse.
Le espressioni che osservo sono le stesse che vidi anni fà le prime volte che indossai le protezioni.
Intanto però qualche geared rimane anche staccato e non se ne intende il perchè...
Cencio